Oggi pubblico la tromba della banda del paese, col pensiero allo squillo di tromba che dà inizio alla processione del Venerdì Santo di Gallipoli, una città piena di cuore, senso della tragedia, sensualità e fede.
"Passo un vico, passo due vichi, la casa del sindaco non la trovo..:" Io e A., la persona con cui sono cresciuto e che ha miracolato la mia infanzia e la mia adolescenza con la sua amicizia, amavamo spaventarci a vicenda. Un albo di Dylan Dog, un racconto di Stephen King, le scene splatter sbirciate in un film di Notte Horror o un "cunto" dei vecchi, tutto faceva brodo. Ricordo che aveva rubato a suo nonno questa storiella che non aveva in sé nulla di particolarmente inquietante ma, come certi sogni che a raccontarli non dicono niente ma ti hanno fatto svegliare con le gambe che ti fanno giacomo giacomo e la fronte madida di sudore, nelle brume della fanciullezza, faceva montare un sommo spavento. C'era una figura misteriosa che andava alla ricerca di una casa e ripeteva quella frase. Qualcuno la conosce? Vai al sito
Chi è passato ieri sera davanti a Porta San Biagio si è ritrovato davanti a una vecchia utilitaria con una vistosa ammaccatura sul fronte della carrozzeria, il paraurti rivoltato come uno strano fiore gigante, il pianale grondante acido di batteria. La porta, il santo, la cassarmonica, palazzo Bray che occhieggia dietro il giardino dell'Astoria e poi lei, più che la testimonianza di un incidente, un enigma che turisti ed autoctoni si sono sforzati di sciogliere, Stamattina l'arcano era svelato ma a noi piace così, come una Piazza d'Italia di un De Chirico mediterraneo con un tocco di Ballard. Vai al sito
Quando i vecchi facevano il presepe ci mettevano i pupi ma anche dei bei frutti profumati, soprattutto agrumi. La sproporzione tra i frutti veri e giganteschi e i personaggi in miniatura non era un problema per i vecchi. Perché lo facevano? Una promessa di abbondanza, un piccolo sacrificio, un dono per i bambini. Il venti dicembre in età romana ci si scambiava statuette che raffiguravano gli antenati, il venticinque si festeggiava la rinascita del sole e tutto ciò fa storcere il naso soltanto agli stupidi e a quelli così intelligenti da finire per essere stupidi, perché il divino tocca l'uomo in tanti modi. Vedi l'immagine in alta risoluzione.
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